Il 2026 del vino campano si apre con un appuntamento di altissimo profilo simbolico e tecnico. Venerdì 23 e sabato 24 gennaio, l’Archivio di Stato della Reggia di Caserta ospiterà la terza edizione di “Anteprima Casavecchia e Pallagrello”. L’evento, promosso dalla Strada del Vino del Casavecchia di Pontelatone, accende i riflettori su due delle varietà più identitarie e affascinanti del patrimonio ampelografico del Sud Italia.
Un confronto tecnico nel cuore della storia L’iniziativa non è una semplice fiera, ma un vero e proprio “stato generale” della viticoltura casertana. Il format prevede un dialogo aperto tra enologi, produttori e degustatori professionisti. L’obiettivo è analizzare le nuove annate e comprendere l’evoluzione di vini che, per anni dimenticati, stanno vivendo una rinascita qualitativa straordinaria. I produttori avranno l’opportunità di raccontare le sfide della vendemmia appena trascorsa, mentre gli esperti tracceranno le linee guida per il futuro, focalizzandosi su come il cambiamento climatico sta influenzando le maturazioni di queste uve antiche.
I protagonisti: Casavecchia e Pallagrello Al centro della scena ci sono loro: il Casavecchia e il Pallagrello (nelle versioni Bianco e Nero).
- Il Casavecchia: vitigno dalla storia misteriosa, secondo la leggenda riscoperto in un vecchio rudere (da cui il nome) agli inizi del ‘900. È celebre per la sua struttura possente, i tannini vibranti e una longevità che sfida i decenni.
- Il Pallagrello: amato dai Borbone tanto da essere incluso nella celebre “Vigna del Ventaglio” di San Leucio, era considerato il vino dei Re. Dopo l’oblio post-fillossera, è tornato a brillare grazie alla caparbietà di pochi vignaioli. Il Pallagrello Bianco si distingue per complessità aromatica e note minerali, mentre il Nero offre un sorso sferico, speziato ed elegante.
Il valore del territorio L’evento sottolinea il legame indissolubile tra questi vini e l’Alto Casertano, un’area collinare (in particolare i comuni di Pontelatone, Caiazzo e Castel Campagnano) che sta emergendo come nuova frontiera dell’enoturismo campano. La scelta della Reggia di Caserta come sede non è casuale: ribadisce la nobiltà di queste uve e la volontà di proiettarle su palcoscenici internazionali.
La voce degli organizzatori Come sottolineato dai promotori della Strada del Vino:
L’iniziativa vuole essere un momento di crescita culturale e professionale, capace di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori, ma chiunque voglia scoprire come tradizione e innovazione possa convivere nel calice.
Scheda Google Maps Reggia di Caserta Valutazione: 4.7/5 (basato su oltre 65.000 recensioni)
Indirizzo: Piazza Carlo di Borbone, 81100 Caserta CE
Sitoweb: https://reggiadicaserta.cultura.gov.it/ Instagram: @reggiadicaserta
Il futuro è nelle radici
L’Anteprima 2026 conferma che la vera ricchezza del vino italiano risiede nella biodiversità. Casavecchia e Pallagrello non sono più solo “curiosità” per appassionati, ma asset economici fondamentali per il rilancio turistico e produttivo della provincia di Caserta. Investire sulla loro conoscenza significa proteggere un pezzo di storia liquida che nessun altro luogo al mondo può replicare.
