All’apertura di Marca 2026la principale fiera italiana dedicata alle private label, Matteo ZoppasPresidente della Agenzia per il Commercio Estero (ITA/ICE)ha fornito una panoramica completa delle sfide e delle opportunità che il sistema agroalimentare italiano si trova ad affrontare nel contesto globale odierno. “In un contesto internazionale complesso, caratterizzato da conflitti armati, tensioni commerciali, dazi, volatilità del tasso di cambio euro-dollaro e grandi dossier aperti come la Accordo UE-Mercosuril sistema agroalimentare italiano dimostra ancora una volta una straordinaria capacità di attrazione e competitività“, ha detto Zoppas.
La presenza di ITA a Marca 2026 riflette questo slancio. “A Marca 2026, IT.A sta portando 60 buyer internazionali strategiciil livello più alto di acquirenti in entrata mai registrato. Questa cifra si inserisce in un quadro più ampio di circa 5.000 presenze di buyer internazionali“, ha affermato. “Questi numeri testimoniano il forte interesse per i prodotti agroalimentari italiani.”
Zoppa ha sottolineato che tale interesse è stato ulteriormente rafforzato nel 2026 da un traguardo dal forte valore simbolico e strategico: “IL Riconoscimento UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanitàrealizzato grazie all’impegno dell’intero Sistema Paese, e in particolare dei Ministeri dell’Agricoltura e della Cultura. Si tratta di un potente veicolo di promozione di una categoria fondamentale del Made in Italy.”
Ha inoltre sottolineato il ruolo delle strategie istituzionali di esportazione. “Questa direzione è rafforzata dalla Piano Export promosso dal Ministero degli Affari Esteriche individua mercati ad alto potenziale in grado di fare la differenza, pur riconoscendo pienamente che il Gli Stati Uniti restano un mercato di riferimento fondamentale che deve continuare ad essere attivamente coperto.”
Guardando al futuro, Zoppas ha indicato nuove opportunità commerciali. “In questo scenario, dopo decenni di dibattito, il Accordo UE-Mercosur può rappresentare una nuova opportunità. L’Italia ha svolto un ruolo importante nel negoziato, ricercando la reciprocità delle condizioni, che auspichiamo venga massimizzata.”
Affrontando l’attuale incertezza, ha aggiunto: “In una fase caratterizzata da elementi quali tariffe e oscillazioni del tasso di cambio euro-dollaro, riuscire ad aprire o rafforzare l’accesso ad aree altamente competitive e ad alto potenziale come Sud America è un’opportunità strategica su cui focalizzare e intensificare l’azione, attraverso la diplomazia della crescita e il lavoro coordinato di tutti dell’economia italianaSsistema.”
Zoppa ha concluso con un avvertimento sulla pressione sui costi: “Occorre prestare attenzione al fatto che, ad oggi, la maggior parte delle tariffe ha eroso i margini lungo la catena produttore-distributore. La maggior parte di questi costi non sono ancora stati trasferiti sui prezzi. Con il rinnovo dei contratti e dei listini le reali conseguenze sui volumi diventeranno più chiare.”
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