Ti sei mai chiesto quanto sia importante il semplice atto di mangiare una pizza insieme agli amici o alla famiglia? Per molti è un gesto scontato, quasi banale. Eppure, per chi soffre di disfagia, ovvero la difficoltà a deglutire cibi solidi o liquidi, questa esperienza può trasformarsi in un ostacolo insormontabile. La paura, il disagio e la mancanza di offerte adeguate spesso costringono queste persone a rinunciare alla gioia della convivialità.
Oggi, però, c’è una notizia straordinaria che sta cambiando le regole del gioco nel mondo della ristorazione italiana. Il progetto “Oltre la Pizza”, un’iniziativa pionieristica nata dalla collaborazione tra l’Associazione Salvatore Nigrelli, l’azienda Io Sano e la storica Antica Pizzeria Da Michele, ha ampliato i suoi confini.
Dopo il grande successo in Campania, l’inclusione a tavola arriva finalmente anche in Emilia-Romagna e in Liguria. Nelle sedi di Rimini e Genovail diritto al gusto e alla condivisione è ora garantito a tutti. In questo articolo, esploreremo insieme come questa iniziativa sta rivoluzionando l’esperienza gastronomica per chi ha problemi di deglutizione, garantendo sicurezza, sapore e, soprattutto, dignità.
Un passo avanti per l’inclusione sociale a tavola
L’inclusività non è solo una parola di moda, ma un’azione concreta. Quando parliamo di cibo, l’inclusione significa permettere a chiunque di sedersi allo stesso tavolo e godere dello stesso momento di festa. Il progetto “Oltre la Pizza” fa proprio questo.
Immagina di poter entrare in una delle pizzerie più famose del mondo e sapere che, indipendentemente dalla tua condizione clinica, c’è un posto per te. Nelle nuove sedi aderenti di Rimini e Genova, il servizio offerto è completo e curato nei minimi dettagli.
Non si tratta solo di “mangiare qualcosa”. L’Antica Pizzeria Da Michele offre gratuitamente un pasto completo pensato specificamente per le persone disfagiche. Il menù comprende:
- La pizza (ovviamente!).
- Una bibita.
- Il dolce.
Tutto questo può essere consumato comodamente al tavolo, circondati dall’atmosfera vivace della pizzeria, oppure ordinato in modalità asporto per chi preferisce la tranquillità di casa.
Perché “Oltre la Pizza” è una rivoluzione necessaria
Forse ti stai chiedendo perché questa iniziativa sia così rilevante. La disfagia è una condizione che colpisce molte più persone di quanto si pensi. Può derivare da patologie neurologiche, come la SLA o l’ictus, o essere legato all’età avanzata.
Il problema principale non è solo nutrizionale, ma sociale. Chi ha difficoltà a deglutire spesso si sente escluso. I ristoranti raramente offrono opzioni sicure che siano anche appetitose. Spesso l’alternativa è portarsi il cibo da casa o non uscire affatto.
Ecco perché l’arrivo di questo progetto a Rimini e Genova è fondamentale. Alessandro Condurro e Francesco De Luca, gli Amministratori di Michele nel mondohanno sottolineato con forza questo concetto. La loro filosofia è semplice ma potente: accogliere tutti come a casa.
Portare questo progetto fuori dalla Campania significa rendere la pizza e l’atmosfera delle loro sedi davvero universali. Restituire la gioia della condivisione a chi ne è stato escluso per motivi di salute è il vero traguardo. Vedere una famiglia intera mangiare insieme, senza rinunce, è la vittoria più grande per il brand.
La tecnologia al servizio del gusto: il ruolo di Io Sano
Ma come è possibile trasformare una pizza in un alimento sicuro per chi ha problemi di deglutizione, mantenendo il sapore originale? Qui entra in gioco la competenza tecnica.
“Oltre la Pizza” non è un semplice frullato di ingredienti. È il risultato di una ricerca avanzata condotta da Io Sanoazienda leader nelle soluzioni per la disfagia. Grazie alla loro tecnologia, è possibile creare pasti che rispettano rigorosi standard di sicurezza (consistenza modificata) senza sacrificare il profilo organolettico.
Giovan Battista Varoli, Amministratore Unico di Io Sano, spiega che l’obiettivo era ambizioso: conciliare la salute dei più fragili con la tradizione gastronomica napoletana. La pizza napoletana omogeneizzata offerta nel progetto unisce tre elementi chiave:
- Sicurezza della consistenza: Per evitare il rischio di soffocamento.
- Certezza nutrizionale: Per garantire il giusto apporto calorico e proteico.
- Gusto autentico: Per mantenere la percezione sensoriale della pizza.
La Pizza (con la P maiuscola, come sottolinea Varoli) è identità e storia. Riuscire a mantenerne l’essenza anche in una forma diversa è un atto di rispetto verso il cibo e verso le persone.
Una storia che nasce dal cuore: l’Associazione Salvatore Nigrelli
Ogni grande progetto ha dietro una grande motivazione. “Oltre la Pizza” non nasce in un ufficio marketing, ma dall’esperienza vissuta.
Renata e Nadia Nigrelli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Salvatore Nigrelli, hanno vissuto sulla propria pelle cosa significa convivere con la SLA e la disfagia attraverso la storia di Salvatore. Conoscono le difficoltà quotidiane, le rinunce e il desiderio di normalità.
Per loro, l’espansione del progetto a Rimini e Genova non è solo un successo organizzativo. È la promessa mantenuta di trasformare un’esperienza di dolore e difficoltà in un’opportunità concreta per tante altre famiglie. È il loro modo di dire: “Vi capiamo, e siamo qui per rendere le cose più facili”.
Dove trovare il servizio: indirizzi e dettagli pratici
Se tu o un tuo caro avete bisogno di questo servizio, ecco le informazioni pratiche per accedere all’iniziativa nelle nuove città aderenti.
Rimini L’Antica Pizzeria Da Michele si trova in una posizione centrale, facile da raggiungere.
- Indirizzo: Via Mentana, 6.
- Qui potrai richiedere il menù dedicato e goderti la serata in riviera con la massima serenità.
Genova Anche nella città della Lanterna l’inclusione ha trovato casa.
- Indirizzo: Via XII Ottobre, 120.
- Nel cuore di Genova, un punto di riferimento per chi cerca la vera pizza napoletana e un’accoglienza senza barriere.
Ricorda che il servizio è attivo da subito ed è completamente gratuito per la persona con disfagia. È sempre consigliabile contattare la pizzeria in anticipo per prenotare il tavolo e segnalare la richiesta del menu speciale, così da permettere allo staff di prepararsi al meglio per accoglierti.
Le altre sedi dove il progetto è attivo
Se non vivi in Emilia-Romagna o in Liguria, non preoccuparti. Il progetto “Oltre la Pizza” è nato in Campania e continua ad essere attivo nelle sue sedi storiche. Puoi trovare lo stesso servizio e la stessa accoglienza anche a:
- Napoli (Sede storica)
- Avversa
- Pompei
- Salerno
Questa rete in espansione dimostra che il modello è sostenibile e replicabile. La speranza è che sempre più sedi in Italia e nel mondo possano aderire in futuro.
Cosa significa mangiare “Oltre la Pizza”? L’esperienza sensoriale
Proviamo a scendere nel dettaglio di cosa significa, lato utente, usufruire di questo servizio. Quando ci si siede a tavola, l’imbarazzo è spesso il nemico numero uno per chi ha disfagia. Dover tirare fuori bustine di addensanti o mangiare pappe insapori mentre gli altri gustano pietanze profumate può essere umiliante.
Con “Oltre la Pizza”, il piatto che arriva al tavolo ha dignità. Ha profumo. Ha il sapore del pomodoro, della mozzarella, dell’impasto, ma con una texture cremosa e sicura che scivola senza rischi.
Questo permette al commensale di concentrarsi sulla conversazione, sulle risate, sul piacere di stare insieme, dimenticando per un’ora la propria condizione medica. È, a tutti gli effetti, una terapia dell’anima.
Consigli per una cena inclusa fuori casa
Se stai pianificando una cena con una persona che soffre di disturbi della deglutizione, ecco alcuni consigli extra per rendere la serata perfetta, oltre a scegliere un locale preparato come Da Michele:
Scegli l’orario giusto Cerca di andare a cena in orari meno affollati. Meno rumore e meno confusione aiutano la persona a rilassarsi e a concentrarsi sulla deglutizione senza ansia.
Verificare l’accessibilità Oltre al cibo, controlla che il locale sia accessibile fisicamente (bagni, ingressi), specialmente se la disfagia è associata a problemi motori.
Coinvolgi lo staff Non avere paura di comunicare le esigenze speciali del cameriere. Nelle pizzerie che aderiscono a “Oltre la Pizza”, il personale è formato e sensibilizzato, pronto ad accoglierti con un sorriso e senza farti sentire “diverso”.
L’importanza della formazione del personale
Un aspetto cruciale di questo progetto è la formazione. Non basta avere il prodotto giusto; servire chi lo sa proporre. Il personale delle sedi di Rimini e Genova è stato istruito su cosa sia la disfagia e su come gestire il servizio con empatia e professionalità.
Sapere che dall’altra parte c’è qualcuno che capisce il problema e non giudica è fondamentale per la tranquillità del cliente. Questo approccio umano, unito alla qualità del cibo, crea l’atmosfera familiare che contraddistingue il marchio Da Michele.
Il futuro della ristorazione è accessibile
L’iniziativa “Oltre la Pizza” segna un punto di non ritorno. Dimostra che la ristorazione di alta qualità può e deve essere accessibile a tutti. Non ci sono scuse per lasciare indietro qualcuno.
Oggi parliamo di pizza, ma il messaggio si estende a tutto il settore food. Chef, ristoratori e imprenditori possono prendere ispirazione da questo modello. La tecnologia alimentare (come quella di Io Sano) e la volontà umana (come quella dell’Associazione Nigrelli e di Da Michele) possono abbattere muri che sembravano indistruttibili.
Sicurezza alimentare e certificazioni
È giusto sottolineare anche l’aspetto della sicurezza. I prodotti serviti non sono preparazioni estemporanee fatte in cucina senza controllo. Sono frutto di processi industriali controllati che garantiscono l’assenza di grumi pericolosi e la stabilità del prodotto nel tempo.
Per un caregiver o un familiare, sapere che il proprio caro sta mangiando qualcosa di certificato e sicuro toglie un peso enorme dal cuore. La serenità è l’ingrediente segreto di queste scene.
Un invito alla prova
Se vivi a Rimini, a Genova o nei dintorni, o se hai in programma un viaggio in queste città, ti invitiamo a provare questa esperienza oa suggerirla a chi ne ha bisogno.
Spesso le barriere sono mentali prima ancora che fisiche. Pensiamo che “non si possa fare”, che sia “troppo complicato”. Invece, basta prenotare un tavolo.
L’espansione di “Oltre la Pizza” è la prova che la solidarietà e il business possono camminare insieme. Anzi, che il vero successo di un’impresa si misura anche dal suo impatto sociale positivo sulla comunità.
La tavola unisce, sempre
Abbiamo visto come il progetto “Oltre la Pizza” sta portando una ventata di innovazione e umanità a Rimini e Genova. Dalla tecnologia di Io Sano alla passione dell’Associazione Salvatore Nigrelli, fino all’ospitalità dell’Antica Pizzeria Da Michele, ogni tassello è al posto giusto.
Non si tratta solo di nutrire il corpo, ma di nutrire le relazioni. Di ripristinare la normalità a chi l’ha persa. Dire a voce alta che il piacere della buona cucina italiana è un diritto di tutti, nessuno escluso.
Ti è piaciuto questo articolo? Credi che questa iniziativa debba essere conosciuta da più persone possibili?
La condivisione è il primo passo per l’inclusione. Più persone conoscono questa opportunità, più famiglie potranno tornare a sorridere intorno a una pizza fumante
