Un terremoto giudiziario investe il settore dell’alta ristorazione e del turismo in Penisola Sorrentina. Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo ai danni del complesso turistico-ricettivo “Quattro Passi”, eccellenza gastronomica internazionale situata nella frazione di Nerano, a Massa Lubrense. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, accende i riflettori su decenni di presunte irregolarità urbanistiche in una delle aree paesaggistiche più vincolate d’Italia.
Cronologia delle indagini e abusi rilevati
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, trae origine da un’attività investigativa avviata nel luglio 2025. Le indagini, supportate da consulenze tecniche specialistiche, hanno permesso di ricostruire una cronistoria di interventi edilizi che si estende per oltre quarant’anni, dal 1982 fino all’ottobre 2025. Secondo quanto emerso, gli indagati avrebbero realizzato un complesso immobiliare destinato alla ristorazione in assenza di titoli edilizi titolari. L’accusa principale riguarda il reato di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio, perpetrato in un’area soggetta a stringenti vincoli paesaggistici e ambientali, trasformando radicalmente la morfologia del territorio.
Le responsabilità amministrative ei condoni illegittimi
Un punto cruciale del decreto riguarda il ruolo dell’amministrazione locale. Dagli accertamenti emerge una condotta definita “quantomeno negligente” da parte del Comune di Massa Lubrense. Nel corso degli anni, l’ente avrebbe rilasciato provvedimenti di condono considerati illegittimi dalla Procura, in quanto viziati da macroscopiche irregolarità. Tali permessi sarebbero stati concessi non solo a distanza di decenni dalle istanze, ma soprattutto in carenza dei presupposti giuridici, sanando opere che, nel frattempo, erano stati ulteriormente e abusivamente modificate, come confermato dai controlli della Polizia Municipale.

La posizione del GIP e l’impatto ambientale
La gravità della situazione è sottolineata dalle parole del Giudice per le Indagini Preliminari. Nel decreto di sequestro viene evidenziato come le condotte rilevate abbiano consentito l’espansione economica della struttura in spregio alle norme di tutela.
Citando testualmente il documento della Procura, il GIP ha affermato: “Tali condotte hanno fondamentalmente consentito l’asservimento di una parte del territorio comunale, che era un uliveto, alle necessità di espansione dell’attività edificatoria ed economico/turistico-ricettiva degli indagati, in totale disprezzo della morfologia del territorio, dei vincoli ambientali (…) posti a tutela dell’ambiente”.
Inoltre, le concessioni in sanatoria risulterebbero affette da illegittimità originaria, sia per il superamento dei limiti volumetrici tramite un artificioso frazionamento delle istanze, sia per la perdita dei requisiti di condonabilità dovuta alle reiterate trasformazioni dell’area.
Scheda Google Maps: Quattro Passi
Valutazione: 4,5 stelle su Google (basato sulla media storica) Indirizzo: Via Amerigo Vespucci, 13N, 80061 Massa Lubrense NA, Italia Sito Web: quattropassi.com Instagram: @quattropassi_nerano
La trasformazione del territorio
L’indagine mette in luce come, nell’arco di circa trent’anni, un’area originariamente boschiva ea vocazione rurale sia stata trasformata in un vero e proprio insediamento commerciale. Il caso del “Quattro Passi” solleva interrogativi urgenti sulla gestione del territorio in aree di pregio, ponendo l’accento sulla necessità di bilanciare lo sviluppo economico con il rispetto rigoroso dei vincoli idrogeologici e paesaggistici che tutelano la bellezza unica della Costiera.
