‘A figlia d’o Marenaro si conferma nell’Olimpo: Assunta Pacifico tra i 70 migliori ristoranti al mondo
Ci sono ristoranti dove si va solo per mangiare e ci sono luoghi che sono diventati, nel tempo, pezzi di identità di una città. ‘A figlia d’o Marenaro a Napoli appartiene, senza dubbio, a questa seconda categoria.
Il 17 gennaio 2026, sul palco di Rimini, questa storia di famiglia, mare e passione verace ha ricevuto l’ennesima, prestigiosa consacrazione internazionale. Il locale guidato da Assunta Pacifico è entrato ufficialmente nella selezione dei “70 migliori ristoranti con pizzeria al mondo”.
Non è la prima volta che la “Regina del Mare” sale su un podio così importante. Ma questo riconoscimento, arrivato dopo un anno complicato, ha un sapore speciale, quello della resilienza e della coerenza. Un premio che non celebra solo un menu, ma un’intera filosofia di ristorazione che da oltre trent’anni fa scuola.
Un premio alla coerenza, oltre la moda
In un mondo gastronomico che rincorre freneticamente l’ultimo trend, il successo duraturo di Assunta Pacifico e del suo storico braccio destro, il marito Nunzio Scicchitanodimostra che la strada maestra è un’altra: l’autenticità.
Essere selezionati tra i 70 migliori al mondo in una categoria che unisce ristorante e pizzeria non è banale. Significa eccellere su due fronti complessi, mantenendo un’identità forte. ‘A figlia d’o Marenaro ci riesce perché la sua proposta non è un’invenzione di marketing, ma la traduzione diretta nel piatto di una cultura millenaria: quella della cucina di mare partenopea, fatta di materia prima eccezionale, cotture rispettose e sapori netti.
Il passaggio di testimone simbolico
A rendere ancora più significativo il momento della premiazione è stato il “padrino” d’eccezione che ha consegnato la targa: lo chef Gennarino Esposito.
Vedere sul palco Esposito, figura iconica della ristorazione campana stellata, premiare Assunta Pacifico, custode della tradizione popolare più nobile, è un’immagine potente. È un ideale passaggio di testimone che sottolinea come l’alta cucina e la cucina di tradizione non siano mondi opposti, ma due facce della stessa medaglia culturale. Entrambi sono interpreti autorevoli di un territorio che continua a parlare al mondo attraverso il cibo.
Le parole di Assunta: “Linfa dopo un’estate difficile”
Dietro i riflettori ei premi, c’è sempre il lavoro duro e la gestione delle difficoltà. Assunta Pacifico non ha nascosto l’emozione e il significato profondo di questo traguardo.
“Essere ancora una volta tra i 70 best è un’emozione profonda” ha commentato a caldo la patronne. “Perché racconta il lavoro quotidiano, la passione e l’amore per una cucina che nasce dalla nostra storia familiare e dalla città di Napoli”.
L’importanza del Personal Branding
Il caso de ‘A figlia d”o Marenaro è un caso di studio perfetto di Marchio personale nel mondo della ristorazione. Il locale è Assunta, e Assunta è il locale. La sua figura, la sua verve, la sua presenza in sala (e sui social) sono diventate inscindibili dall’esperienza gastronomica.
Questo premio internazionale non fa che confermare che, quando un volto credibile si fa garante di una qualità costante nel tempo, il mercato – locale e globale – risponde sempre. Assunta Pacifico continua ad essere non solo un’ambasciatrice della cucina partenopea, ma una maestra di imprenditoria dell’accoglienza.
Per i lettori di Foodmakers: Un riconoscimento come questo non è solo una targa da appendere. È una leva di marketing potentissima. È la certificazione che la tua promessa al cliente viene mantenuta. E, come ci insegna Assunta, è la migliore benzina per ripartire dopo ogni difficoltà.

