Illva Saronno Holding ha annunciato l’acquisizione di Amaro Averna e Zedda Piras da Gruppo Campariuna mossa che rafforza la strategia di crescita internazionale a lungo termine del gruppo e rafforza il suo portafoglio di alcolici premium.
I due storici marchi si uniranno a portfolio che comprende già Disaronno, Tia Maria e le rinomate aziende vinicole siciliane Florio, Corvo e Duca di Salaparuta, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Illva Saronno nei principali mercati globali.
Fondata nel 1868, Amaro Averna è uno degli amari italiani più riconosciuti nel mondo ed è oggi distribuito soprattutto fuori dall’Italia. Zedda Pirasda sempre simbolo della tradizione sarda, mantiene una forte impronta domestica. Si prevede che la loro integrazione rafforzerà la presenza di Illva Saronno in mercati strategici come Stati Uniti, Germania e Italia.
L’operazione fa parte di una strategia di acquisizione decennale. Illva Saronno ha iniziato questo espansione sentiero con l’acquisizione di Tia Maria nel 2009, seguita da Sagamore Rye Whiskey nel 2023 e Engine Gin nel 2024. Oggi il gruppo genera circa 400 milioni di euro di fatturato consolidato e opera in più di 160 paesi.
Commentando l’accordo, Marco Ferrari, amministratore delegato dell’Illva Saronno ne ha sottolineato la rilevanza strategica, precisando che l’acquisizione è “un passo decisivo per rafforzare la nostra presenza internazionale e consolidare la nostra leadership nei premium spirit.”
Dal punto di vista del venditore, Gruppo Campari L’amministratore delegato Simon Hunt ha sottolineato la coerenza strategica dell’operazione, rilevando che “pienamente allineato alla strategia di razionalizzazione del portafoglio di Campari Group e al focus a lungo termine sui principali marchi globali.”
Il closing dell’operazione è previsto entro il prima metà del 2026.
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