Istituzioni europee, governi nazionali e organizzazioni agroalimentari si sono riuniti a Siena il 6 dicembre per la giornata del 7 dicembre Forum europeo sulla qualità alimentareDove Commissario UE per l’Agricoltura Christophe Hansen ha annunciato una dedica Piano d’azione europeo 2027 per Prodotti agroalimentari DOP e IGPvino e prodotti alcolici. L’iniziativa, presentata al Forum Qualivita, è destinata a rafforzare il ruolo economico, culturale e strategico Di Indicazioni Geografiche (IG) in tutta l’UE.
Organizzato da Fondazione Qualivita insieme a oriGIn, oriGIn Europa, Origin Italia, oriGIn France, Origen España e Qualifica-OriGIn Portugal, l’evento ha raccolto una partecipazione istituzionale di alto livello, tra cui il Ministro italiano dell’Agricoltura Francesco LollobrigidaFrancia Annie Genevard, e quello della Spagna Luis Planas.
UN PIANO STRATEGICO PER L’EUROPA RURALE
Il commissario Hansen ha chiamato i soldati “fondamento dell’Europa rurale“,” rilevando che il prossimo piano al 2027 prevederà nuove linee di investimento e strumenti normativi per garantire la piena attuazione del Regolamento (UE) 2024/1143. Ha sottolineato che il piano mira a questo espandere il valore economico e culturale delle IGrafforzare le esportazioni e migliorare la comprensione dei sistemi di certificazione da parte dei consumatori. “Le IG sono una pietra angolare dell’eccellenza europea e dobbiamo rafforzarne il valore e il riconoscimento,“Ha detto Hansen. “Il piano d’azione sosterrà le esportazioni, migliorerà la promozione e aumenterà la consapevolezza dei consumatori riguardo alle certificazioni. Aumenteremo inoltre la visibilità presso i rivenditori e lanceremo campagne dedicate, un premio GI e tutele internazionali più forti.”
Il commissario lo ha ribadito lavorare con i produttori—“i veri protagonisti e forza trainante delle IG europee”-rimane fondamentale per il successo del piano.
Il sistema delle indicazioni geografiche dell’UE attualmente include 3.485 prodotti registratiche rappresenta approssimativamente 80 miliardi di euro di valore e contabilità Il 16% del totale delle esportazioni agroalimentari dell’UE.
UN SETTORE MOBILIZZATO ATTORNO A PRIORITÀ STRATEGICHE
Al Forum, le organizzazioni europee delle IG hanno presentato Libro verde intitolato “Il futuro delle indicazioni geografiche” che delinea otto priorità strategiche per il settore ed è stato formalmente consegnato al Commissario insieme al Memorandum di Siena. Il documento ha ricevuto il sostegno esplicito dei tre ministri dell’Agricoltura presenti.
Massimo Vittoria, Direttore di Originha descritto il documento come “uno strumento fondamentale per affrontare le complessità globali emergenti, in un contesto di crisi del multilateralismo, che è il fondamento stesso del sistema internazionale delle infrastrutture verdi.”
Mauro Rosati, Direttore della Fondazione Qualivitane ha sottolineato il significato strategico più ampio: “Il libro è un contributo al Piano d’azione europeo e offre una visione di una nuova Europa policentrica, radicata nei territori locali.“
I MINISTRI CHIEDONO UNA TUTELA PIÙ FORTE E UN RICONOSCIMENTO GLOBALE
Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sostenuto che la difesa delle IG non è protezionismo ma una strategia: “Difendere le Indicazioni Geografiche non è protezionismo; è il futuro. Dobbiamo coinvolgere il mondo affinché venga riconosciuto il valore dei prodotti legati ai nostri territori e alla nostra identità.“
Il ministro francese dell’Agricoltura Annie Genevard ha evidenziato la fragilità del patrimonio IG: “Le indicazioni geografiche sono un tesoro prezioso ma fragile… Di fronte all’usurpazione, alle sfide sanitarie e al cambiamento climatico, dobbiamo agire con determinazione.“
Lo ha detto il ministro spagnolo Luis Planas Puchades ha sottolineato il peso economico nazionale del settore: “In Spagna le IG generano 8,4 miliardi di euro ogni anno, coinvolgono oltre 330.000 agricoltori e quasi 8.000 aziende agroalimentari. Dobbiamo rafforzare la protezione garantendo al tempo stesso il riconoscimento internazionale.”
I LEADER DEL SETTORE ACCOLGONO IL PIANO 2027
Le dichiarazioni dei consorzi IG di tutta Europa riflettono un appello condiviso per un’azione decisiva.
- Riccardo DesertiPresidente di oriGIn, ha elogiato il piano definendolo “ottima notizia”, dimostrando “coerenza e lungimiranza” nello sbloccare il potenziale dell’economia delle infrastrutture verdi.
- Carlo DeparisPresidente di oriGIn EU, ha sostenuto che, sebbene le IG siano una storia di successo europea, “il loro potenziale è ancora sottoutilizzato”, sottolineando la necessità di un piano a livello europeo “aumentare il riconoscimento e far crescere la famiglia GI.”
- Cesare BaldrighiPresidente di Origin Italia, ha accolto con favore l’apertura della Commissione alle richieste del settore e ha chiesto maggiori sforzi in tal senso Mercati internazionali e tutela giuridica.
- Cesare MazzettiPresidente della Fondazione Qualivita, ha inquadrato le IG come “risorsa tecnica fondamentale per la competitività, la tracciabilità e la resilienza” in tutta l’Europa rurale.
- Teresa Pais CoelhoDirettore esecutivo di Qualifica-OriGIn Portugal, ha affermato che le IG sono “strumenti di intelligenza territoriale per un futuro sostenibile”, sottolineando la necessità di protezione e diffusione.
- Federico Moncunillsegretario generale di Origen España, ha definito il Libro verde un “traguardo significativo”, ricordando ai policy maker che le IG restano un’alternativa pilastro strategico nonostante l’instabilità globale.
- Domenico Chambondelegato d’origine Francia, ha esortato l’Europa a tutelare un “sistema virtuoso” che incarna un’efficace politica agricola territoriale.
©Tutti i diritti riservati
