Un’atmosfera giubilante ha avvolto la Stazione Leopolda di Firenze mentre il Consorzio del Chianti Classico ha commemorato il suo centenario tra la presentazione delle nuove annate. Simboleggiando uno dei vini più venerati d’Italia, il Gallo Nero, ha cantato con grazia la sua ode per 36.525 giorni, incarnando eloquenza, erudizione e ferma determinazione.
Radicato nel ricco arazzo del tempo, Chianti ClassicoL’eredità vinicola di risale al Medioevo, coltivata dai monaci che coltivavano l’uva lungo la rotta commerciale tra Firenze e Siena. Quest’anno, in occasione del centenario del Consorzio, la celebrazione abbraccia non solo la tradizione ma anche l’innovazione, racchiudendo un secolo di eccellenza.
Chianti Classico Collection celebra un secolo di eccellenza con numeri da record
Testimone dell’edizione centenaria della Collezione Chianti Classico partecipazione senza precedenti, con 773 vini provenienti da 221 aziende vinicole stimate allietando l’evento. In mezzo a un raduno di oltre 2.000 professionisti del settore e 350 rappresentanti della stampa provenienti da tutto il mondo, 460 appassionati si sono uniti ai festeggiamenti, brindando all’eredità duratura del Gallo Nero.

Una celebrazione della ricchezza e della diversità
Due giorni si rivelano insufficienti per svelare appieno la profondità e la complessità delle offerte, costringendo a stabilire le priorità e a definire una strategia per ogni sessione di degustazione. Alla ricerca di assaporare la diversità terroirabbiamo intrapreso un viaggio di degustazione, esplorando l’intero spettro di quante più aziende vinicole possibile. Abbracciando le sfumature di ogni colata, ci siamo immersi nell’essenza della terra, guidati anche dai consigli del Consorzio Unità geografiche aggiuntive (UGA)una testimonianza del ricco patrimonio della regione e dell’ingegno umano.
In particolare, il Consorzio ha recentemente formalizzato le proprie Unità Geografiche Aggiuntive (UGA), riportate esclusivamente sulle etichette dei GranSelezione vini. Questi Gli UGA indicano la zona specifica di origine del vinosenza implicare una qualità superiore. Servono invece come canale per raccontare la storia e l’identità del terroir, sottolineando il ruolo indispensabile dell’interpretazione e dell’artigianato. Di conseguenza, coloro che anticipano caratteristiche uniformi tra i vini della stessa UGA potrebbero trovarsi piacevolmente sorpresi.
Nella nostra ricerca di affermazione e novità, presentiamo di seguito le aziende vinicole che ci hanno lasciato un ricordo indelebile, tra quelle che abbiamo avuto il privilegio di degustare.
Le cantine più convincenti in base alle nostre degustazioni
- Istina: L’impegno di Angela Fronti per il Sangiovese in purezza è evidente in ogni sorso, emanando armonia ed energia. Dall’eccezionale campione di botte 2022 all’acclamato Vigna Cavarchione 2021 cru, Istine affascina con la sua finezza.
- Isola delle Facole: Questa entità emergente stupisce con vini di freschezza e complessità senza precedenti. IL Chianti Classico Gran Selezione Isola delle Falcole 2019 incarna l’eleganza, offrendo un viaggio sensoriale per intenditori.
- Riecine: Esempio di coerenza, Riecine interpreta magistralmente ogni annata, conquistando i palati con la sua Chianti Classico 2022 e il rinomato Gran Selezione Villa Gittori 2021una testimonianza di perfezione.
- Renzo Marinai: Con un impegno costante per la qualità, Renzo Marinai offre l’eccellenza in tutta la sua gamma. Dal vibrante Chianti Classico 2020 all’elegante GranSelezione 2019ogni colata è un omaggio alla precisione e alla passione.
- Arillo a Terrabianca: Scegliere tra il Riserva Poggio Croce 2020 e il Gran Selezione Terrabianca 2019 è un dilemma delizioso, poiché entrambi esemplificano finezza e intensità, lasciando un’impressione duratura sui palati più esigenti.
- Fattoria di Lamole – Paolo Socci: IL Castello di Lamole 2017 affascina con le sue note balsamiche e la profonda complessità, mentre il Vigna Grospoli Gran Selezione 2016 incarna l’eleganza sontuosa, mettendo in mostra il fascino senza tempo della tenuta.
- Pomone: I vini di Monica Raspi rispecchiano la sua vibrante personalità, offrendo una sinfonia di sapori. Dal grintoso Chianti Classico 2021 al superlativo Riserva 2020ogni versamento incarna eleganza e fascino.
- Fattoria San Giusto a Rentennano: Con campioni di botte che promettono l’eccellenza, Fattoria San Giusto a Rentennano affascina con i suoi Chianti Classico 2022 E Riserva Le Baròncole 2021lasciando gli appassionati desiderosi delle creazioni finali in bottiglia.
Mentre riflettiamo sulla nostra esperienza di degustazione, celebriamo la diversità e la ricchezza di Chianti Classicodove ogni colata racconta una storia unica di terroir e tradizione. Tra la miriade di espressioni, prevale un filo conduttore di eccellenza, sottolineando il fascino senza tempo di questa venerata regione vinicola.
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