La salute e i viaggi culinari erano mondi separati. A parte gli occasionali ritiri per dimagrire, pochi viaggi soddisfacevano sia l’appetito che il benessere. Ma man mano che cibo e benessere diventano pilastri dei viaggi di lusso, i confini tra i due hanno cominciato a confondersi. Le spa di destinazione utilizzano da tempo ingredienti commestibili per i loro trattamenti: vino rosso nei bagni emollienti per la pelle, fondi di caffè negli scrub esfolianti o agave negli impacchi riparatori. Ora, quella stessa filosofia sta tornando in gioco.


Alimentata da sorgenti ricche di minerali che attirano viaggiatori e popolazioni indigene da secoli, questa oasi nel deserto ricava l’80% dei suoi prodotti da un giardino rigenerativo sul terreno. La nuova Sonoran Epicurean Escape include visite guidate in fattoria, lezioni di cucina e abbinamenti mezcal, oltre a tanto tempo libero per immergersi nei bagni geotermici curativi. —Kat Craddock


A meno di un’ora da Monaco, questo rifugio bavarese ruota attorno alla sua Lanserhof Energy Cuisine: pensa al porridge caldo di miglio, alle infusioni di erbe e ai pasti programmati appositamente per una migliore digestione. L’approccio guidato dai medici si concentra sulla guarigione profonda dell’intestino (riducendo l’infiammazione e favorendo la digestione) limitando i cibi crudi e i liquidi durante i pasti, e insegna persino “l’arte” della masticazione. —Samantha Leal


Situato nella tenuta di un ex maharaja ai piedi dell’Himalaya, Ananda adatta i regimi di ristorazione al tipo di corpo ayurvedico degli ospiti, o dosha. Il pranzo potrebbe iniziare con kitchari, un mung dal e stufato di riso per riequilibrare la digestione, mentre il dessert potrebbe essere una conserva di petali di rosa chiamata gulkand, pensata per alleviare il calore nel corpo. Prodotti stagionali e locali ed erbe terapeutiche del giardino impreziosiscono ogni ricetta, che gli ospiti possono imparare a cucinare presso il Culinary Studio. —SL


Nascosto nelle Alpi meridionali, a 45 minuti da Queenstown, Aro Hā adotta un approccio olistico e vegetale per riavviare corpo e mente. I menu progettati per mitigare le risposte immunitarie e supportare il ritmo intestinale includono ingredienti crudi, germogliati e fermentati provenienti dai giardini di permacultura della struttura. I pasti vegani e senza glutine sono preparati ad arte e riflettono l’enfasi del ritiro sulla vita intenzionale e sul profondo restauro. —SL


In questo resort ombreggiato da palme e affacciato su My Khe Beach, il cibo non è solo buono per te, ma ti fa sentire bene. Caso in questione: l’insalata di radici di loto, che viene fornita con una doppia dose di tubero sotto forma di fette appena marinate e “ciccioli” croccanti fritti. La radice di loto è amata in Vietnam per i suoi benefici alla digestione e alla circolazione. Aggiungi al mix una lista di vini completamente biologici e biodinamici e diciamo solo che il benessere non è mai stato così bello. —Kate Berry


Scavato in una colata lavica secolare dietro la Laguna Blu geotermica, ricca di minerali, questo resort e spa privato ospita anche uno dei pochi ristoranti stellati islandesi. Mentre è disponibile un menu nutriente da gustare durante tutto il giorno (in vestaglia se preferisci, dopo un massaggio in acqua o una terapia di galleggiamento meditativa), il paesaggio spettacolare arriva direttamente nel tuo piatto al Moss, dove un menu degustazione serale mette in mostra ingredienti islandesi, tra cui croccanti pelli di merluzzo con salsa di miso e salmone affumicato a freddo con rafano locale. —Alex Tester


Inaugurato 85 anni fa a Tecate, Bassa California, questo iconico ranch non si è mai adagiato sugli allori. Inizia la giornata con un’escursione all’alba alla fattoria e alla scuola di cucina, dove vengono coltivati prodotti e fiori commestibili per vivaci pasti pescatariani. Quindi esplora i 4.000 acri del parco tra attività come guarigione del suono, respirazione e allenamenti in acqua. Alla spa, uno scrub al cacao, una maschera e un massaggio ti lasceranno in uno stato di beato stordimento. —Alyse Whitney


Questo rifugio all-inclusive di 380 acri nel Berkshire è privo di dispositivi e invita gli ospiti a essere pienamente presenti durante i pasti e ad assaporare piatti preparati con ingredienti provenienti da giardini, alveari e pollai in loco, dai semifreddi allo yogurt al miele con muesli fatto in casa agli gnocchi alla parisienne con carote cimelio. Workshop pratici completano l’esperienza, insegnando abilità come la fermentazione delle verdure e la cottura a lievitazione naturale. —Frances Kim
