È una svolta strategica per l’economia agroalimentare regionale: a Udine è stato ufficialmente costituito il primo Distretto del Cibo del Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa aggrega il capoluogo e altri 11 comuni dell’hinterland in una rete che unisce pubblico e privato, con l’obiettivo di fare massa critica per valorizzare le eccellenze territoriali e attrarre nuove risorse finanziarie.
Una rete vasta tra pubblico e privato Il nuovo organismo non si limita ai confini cittadini. Attorno al capoluogo friulano si è coagulata un’area vasta che comprende municipi importanti come Codroipo, Tavagnacco, Buttrio e altri otto centri. La forza del progetto risiede nell’adesione immediata di attori economici di peso: oltre alle amministrazioni locali, hanno firmato l’atto costitutivo realtà come il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo, Confcooperative Alpe Adria e nove imprese private del territorio. Si tratta di un’infrastruttura collaborativa pensata per superare la frammentazione e costruire progetti condivisi di filiera.
Accesso ai fondi e obiettivi strategici La costituzione del Distretto non è un atto formale, ma uno strumento operativo fondamentale. Essere riconosciuto come Distretto del Cibo è infatti il prerequisito per accedere a linee di finanziamento specifiche – regionali, nazionali ed europee – dedicate all’investimento e all’innovazione, risorse che le singole imprese, da sole, potrebbero intercettare. La strategia punta a rafforzare la filiera corta, sostenere i produttori di qualità e promuovere il territorio attraverso il volano dell’enogastronomia.
Sostenibilità e prospettive di crescita Il piano di sviluppo del Distretto integra fortemente la dimensione ambientale. Tra gli obiettivi dichiarati vi sono la promozione di pratiche agricole più sostenibili, la tutela attiva del paesaggio rurale e l’implementazione di iniziative per la riduzione dello spreco alimentare. Il modello è inclusivo e dinamico: altri enti locali hanno già manifestato l’interesse ad aderire nel prossimo futuro, prospettando un ulteriore allargamento del raggio d’azione di questo nuovo hub dell’agrifood friulano.
Un nuovo modello di governance territoriale L’avvio del primo Distretto del Cibo in FVG rappresenta un’evoluzione significativa nella gestione delle politiche economiche locali. Sancisce il passaggio a una governo condiviso dove il cibo diventa l’elemento identitario e il motore economico principale. La sfida sarà ora tradurre questa alleanza in progetti concreti capaci di aumentare la competitività del sistema Friuli sui mercati nazionali e internazionali.
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