IL Commissione europea ha promesso una serie di modifiche alla sua proposta per il Prossimo Bilancio pluriennale dell’UE che copre il periodo 2028-2034, con l’obiettivo di affrontare le preoccupazioni di lunga data sollevate dagli agricoltori di tutto il blocco. La mossa è stata accolta calorosamente da Il premier italiano Giorgia Meloniche lo ha descritto come “un importante passo avanti”, ed è ora pronto, in cambio, a dare il via libera dell’Italia a quello dell’UE accordo commerciale con la Mercosur Paesi.
Al centro del dibattito c’è il Politica agricola comune (PAC). Secondo Ministro italiano della Agricoltura, Francesco Lollobrigida“il saldo dell’Italia evidenzia ulteriori 10 miliardi di euro per il settore.” Ha sottolineato che “non solo le risorse per l’agricoltura non vengono tagliate, ma anzi vengono aumentate.”
In termini tecnici, la proposta della Commissione non aggiunge nuovi soldi al bilancio complessivo dell’UE, né aumenta formalmente la dotazione nazionale dell’Italia. Il piano, che deve ancora passare attraverso il negoziato con il Parlamento Europeo e, soprattutto, con i 27 Stati membri, introduce invece maggiore flessibilità, consentendo ai governi di incanalare più risorse verso i loro settori agricoli– potenzialmente a scapito di altre voci di bilancio.
Lo ha affermato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha confermato che i fondi destinati all’agricoltura nel prossimo bilancio Ue ammonteranno a 293,7 miliardi di euro, in linea con la proposta presentata l’estate scorsa. Il cambiamento fondamentale risiede nei tempi e nell’accesso. Gli Stati membri potranno attingere, già nel 2028, a due terzi della riserva che solitamente viene sbloccata solo in occasione della revisione di medio termine. A livello UE, questa riserva vale 45 miliardi di euro e può essere destinata all’agricoltura.
Inoltre, von der Leyen ha ricordato che, come già deciso nei mesi scorsi, il l’importo accantonato per far fronte alle perturbazioni del mercato è stato raddoppiato a 6,3 miliardi di euro. Gli agricoltori potranno inoltre utilizzare margini di flessibilità fino al 10% in caso di catastrofi naturali, disposizioni già previste nei piani nazionali. Infine, il Commissione ha stabilito che “almeno l’1% delle risorse di ciascun piano nazionale deve essere destinato a sostenere gli investimenti nelle aree rurali.” Nel loro insieme, ha affermato von der Leyen, queste misure forniranno agli agricoltori “un livello di sostegno senza precedenti, per certi aspetti addirittura superiore a quello dell’attuale ciclo di bilancio.”
Lollobrigida ha sostenuto che questo sarà effettivamente il caso Italia. “Ci eravamo opposti alla proposta che stanziava all’Italia solo 31 miliardi di euro per le politiche agricole“, ha detto il ministro. “Oggi possiamo dire che non solo è stato cancellato il taglio previsto del 22% alle risorse agricole per il periodo 2028-2034, ma i finanziamenti sono addirittura aumentati di 1 miliardo di euro rispetto al 2021-2027.”
Il calcolo del ministro si basa su 5 miliardi di euro destinati alle aree rurali che saranno vincolate alle misure agricole, e 4,7 miliardi di euro dalla riserva di flessibilità che può già essere utilizzato dal 2028. Si tratta, però, di risorse già assegnate all’Italia e non di nuovi fondi.
Te concessioni di Bruxelles sembrano aver sbloccato la resistenza di Roma all’accordo Mercosura lungo avversato dalle lobby agricole. Con garanzie più forti sul sostegno agricolo, il governo italiano ora vede spazio per bilanciare gli interessi nazionali con la più ampia strategia commerciale dell’UE.
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