Nonostante le recenti politiche commerciali restrittive adottate dagli Stati Uniti, America del Nord rimane un partner commerciale indispensabile per l’Europa. Il fattore chiave è stato il consolidamento di Relazioni UE-Canada nell’ambito dell’accordo economico e commerciale globale (CETA) tra Unione Europea e Canada.
Otto anni dopo l’attuazione dell’accordo, il commercio bilaterale è fioritospingendo Le esportazioni agroalimentari europee a livelli record. Secondo le stime della Commissione Europea, le esportazioni di prodotti agricoli trasformati, alimenti e bevande verso il Canada sono cresciute dell’80%, raggiungendo un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro.
All’interno di questa espansione su vasta scala, che abbraccia carne, frutta e verdura e vino, il Spicca il settore dei formaggi come l’esecutore più dinamico.
L’ITALIA AL PROTAGONISTA NEL 2026
All’inizio del 2026, l’attenzione è fermamente focalizzata sull’Italia. Formaggi italiani sono emersi come la categoria più dinamica nel settore alimentare e delle bevande. Nei primi otto mesi dell’anno il valore di L’export lattiero-caseario italiano verso il Canada è salito a circa 85 milioni di euro, segnando un incremento su base annua del 31,8%.
Questa prestazione eccezionale è stata guidata principalmente da formaggi a pasta dura e semidurache rappresentano la quota maggiore del mercato, con oltre 73 milioni di euro di valore commerciale.
Tuttavia, in termini di intensità di crescita, i formaggi freschi sono in testa alla classifica. Mozzarellain particolare, ha registrato un notevole aumento del +40,4%, riflettendo il cambiamento delle preferenze dei consumatori e la crescente integrazione di sapori internazionali nelle famiglie canadesi. Anche i formaggi grattugiati, lavorati ed erborinati hanno contribuito alla traiettoria positiva, anche se con volumi più moderati.
UNA CORSA A DUE CAVALLI: ITALIA E STATI UNITI
L’ascesa dell’Italia è notevole non solo per il suo ritmo ma anche per il suo posizionamento competitivo. Con una quota del 25% sul totale delle importazioni di formaggio canadese, L’Italia quasi raddoppia la quota dell’11,8% della Francia.
I produttori francesi mantengono una solida posizione in segmenti come Gouda, Brie e Camembert, in particolare nelle province francofone come Qébehdove le affinità culturali continuano a favorire i prodotti d’oltre Atlantico. Tuttavia, la vera competizione per la leadership del mercato non è intraeuropea ma continentale. IL Stati Unitisfruttando la vicinanza geografica e il quadro commerciale dell’USMCA, detiene una quota di mercato del 26,7%, leggermente più avanti dell’Italia.
Italiano prodottituttavia, godono di una penetrazione più forte in province come Ontariodove una comunità italiana ben consolidata e una più ampia cultura di multiculturalismo culinario sostengono la domanda di formaggi importati di alta qualità.
CONSUMI STABILI, ABITUDINI IN EVOLUZIONE
Dal lato dei consumi, il Mercato canadese appare maturo ma ricettivo. Il consumo pro capite di formaggio è pari a 15 kg all’anno. Con l’allentamento dell’inflazione, le abitudini di acquisto sono rimaste stabili. Allo stesso tempo, è in corso un significativo cambiamento culturale: I canadesi incorporano sempre più formaggi stranieri nella loro cucina quotidianautilizzandoli come ingredienti per reinventare la cucina casalinga.

Vedere al dettaglio rimane il canale di vendita dominante, rappresentando il 65% della quota di mercato totale, un livello che è rimasto elevato anche dopo la pandemia. Grandi catene di supermercati gestire formaggi del mercato di massa come il Cheddar e l’Emmental, tipicamente prodotti a livello nazionale e posizionati come snack di base.
Al contrario, prodotti italiani di prima qualità—come il Parmigiano Reggiano DOP, il Grana Padano e la Mozzarella di Bufala—trovano il loro posizionamento ideale nelle gastronomie e nei negozi specializzati indipendenti, dove i consumatori ricercano attivamente qualità, autenticità e servizio personalizzato.
LA PROSSIMA SFIDA: NARRAZIONE E VALORE DOP
Guardando al futuro, la sfida sarà preservarla vantaggio competitivo a fronte di un’industria nazionale canadese in miglioramento, che sta cercando di risollevarsi qualità norme e produzione volumi.
Gli investimenti strategici nello storytelling saranno fondamentali, in particolare nella comunicazione valore aggiunto di DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta) certificazionicosì come il patrimonio artigianale radicato nella produzione italiana.
Cucina italiana gode di un’ottima reputazione in tutto il Canada. Ma trasformare i formaggi italiani in veri e propri oggetti del desiderio su scala nazionale richiede qualcosa di più del semplice prestigio del marchio. Richiede una stretta collaborazione con gli importatori locali, degustazioni in negozio e una comunicazione mirata sui social media in grado di raggiungere non solo le principali aree metropolitane ma l’intero territorio canadese.
In un contesto sempre più competitivo Paesaggio nordamericanoil settore lattiero-caseario italiano ha dimostrato che qualità, identità e politica commerciale strategica possono tradursi in una tangibile leadership di mercato. La corsa con gli Stati Uniti rimane serrata, ma lo slancio, per ora, è inequivocabilmente italiano.
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