Parmigiano Reggiano DOP ha fatto un’apparizione di alto profilo su Lo spettacolo in ritardo la scorsa settimana, dove host Stefano Colbert ha dedicato un intero bozzetto al formaggio italiano a pasta dura più rinomato a livello internazionale. Il servizio fa seguito alla lettera inviata a Colbert da Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, e Nicola Bertinelli, presidente della Regione Emilia-Romagna. Consorzio del Parmigiano Reggianovolto a promuovere il valore del prodotto DOP originale nel mercato statunitense.
“Il Parmigiano Reggiano è un patrimonio culturale e produttivo che va tutelato“,” de Pascale e Bertinelli ha scritto, aggiungendo che nonostante siano stati compiuti progressi sulle tariffe, loro “rimangono un ostacolo al libero scambio e alla scelta dei consumatori.”
UN RIFLETTORE STRATEGICO NEI MEDIA AMERICANI
Colbert si era già rivolto Dazi doganali statunitensi sui prodotti italiani in una puntata precedente, da cui è scaturita la lettera dei due leader italiani. “Ringraziamo Stephen Colbert per l’attenzione dedicata al Parmigiano Reggiano“,” de Pascale e Bertinelli disse. “È un’eccellenza che, con le tariffe applicate all’Italia, rischia di diventare ancora più preziosa negli Stati Uniti.”
La rinnovata attenzione mediatica arriva in un momento cruciale per il Parmigiano Reggiano DOP, che è stato lanciato una nuova strategia di promozione internazionale attraverso la sua collaborazione con United Talent Agency. L’iniziativa mira ad aumentare la presenza del formaggio nelle produzioni audiovisive americane e rafforzarne l’identità come emblema globale della qualità italiana.
PORTARE UN’ICONA ITALIANA A MILIONI DI TELEVISORI AMERICANI
Lo sketch, trasmesso durante uno dei programmi notturni più visti della televisione americana, fungeva da una piattaforma inaspettata ma preziosa per il formaggio più famoso d’Italia.
“Questo bozzetto è un’importante occasione per riportare sotto i riflettori una delle eccellenze più rappresentative dell’Emilia-Romagna“,” De Pascale e Bertinelli disse. “Siamo lieti che il valore del ns Formaggio DOP ha trovato spazio in un programma seguito da milioni di telespettatori. La sua identità, unica e inimitabile, dovrebbe continuare ad essere riconosciuta e raccontata anche oltre i confini nazionali.”
MOMENTO DELL’EXPORT E SFIDE DEL MERCATO
Gli Stati Uniti restano il primo mercato estero per il Parmigiano Reggianoassorbendo il 22,5% del totale delle esportazioni. Nel 2024 le spedizioni hanno superato le 16.000 tonnellate, segnando un aumento del +13,4% rispetto al 2023.
Anche le recenti decisioni amministrative statunitensi lo hanno fatto adeguato il peso tariffario: dal 7 agosto l’accisa sul Parmigiano Reggiano è tornata al 15%, dopo aver raggiunto un picco del 25%.
Nonostante il suo status iconico, il formaggio rappresenta attualmente meno dell’8% del mercato americano dei formaggi a pasta dura. L’aumento dei costi di produzione e le fluttuazioni del tasso di cambio euro-dollaro potrebbero influenzare i prezzi al consumo fino all’inizio del 2026. Nel frattempo, il Consorzio continua gli sforzi per differenziare l’autentico Parmigiano Reggiano DOP da quello “Suono italiano” imitazioni, un problema che genera circa 2 miliardi di euro di danni economici.
“UN PATRIMONIO DA TUTELARE”
Per i leader italiani, la discussione innescata da Colbert mette in luce una questione più ampia. “Il Parmigiano Reggiano è molto più di un prodotto: è un patrimonio culturale e produttivo che identifica l’Emilia-Romagna nel mondo“,” de Pascale e Bertinelli disse. Hanno avvertito che le barriere commerciali “non tutelano veramente i produttori e penalizzano invece i consumatori”, limitando l’accesso a un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale. “Il dialogo e il libero scambio sono la strada per valorizzare il lavoro dell’intera filiera“, insistevano. “Il riconoscimento della qualità e dell’origine è essenziale sia per i produttori che per i consumatori. È un valore condiviso che attraversa territori e culture. Per questo è importante continuare a raccontare, anche in contesti internazionali, la storia e l’identità di una DOP nata da saperi antichi e l’impegno quotidiano di centinaia di caseifici e migliaia di famiglie.”
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