Ispirato alla classica combinazione francese di ravanelli e burro, questo riff giapponese opta per il daikon, delicatamente saltato in padella fino all’hoku-hoku, un termine onomatopeico per cibi morbidi, caldi e leggermente secchi o soffici. Piuttosto che riferirsi letteralmente a un segnale fisico, hoku-hoku evoca la sensazione di mordere qualcosa di caldo e cedevole, il tipo di cibo commovente che si potrebbe desiderare dopo una giornata trascorsa al freddo. Abbinato allo shoyu tostato e saporito o alla salsa di soia giapponese, il risultato è un ottimo contorno o otsumami, uno spuntino da servire con le bevande.
