Hydra Bellini: il ritorno a Napoli tra pizza e mixology
Tra le tante storie di giovani che lasciano il Sud Italia in cerca di fortuna altrove, ci sono anche quelle che raccontano il ritorno. È il caso di Antonio (29 anni) e Giuseppe (30 anni), oggi gestori di Idra Belliniun cocktail bar aperto da circa un anno nel cuore del centro storico di Napoli.
Dieci anni fa avevano abbandonato la città per trasferirsi a Londraspinti dalla voglia di crescere e fare esperienza nel mondo della ristorazione e della mixology, poi sono tornati a casa per investire in questo progetto: un pizza & cocktail bar in cui la passione per la mixology inglese si fonde con la tradizione napoletana della pizza. Qui l’impasto contemporaneo, tra pizza in pala e padellino, diventa il compagno perfetto per l’aperitivo.
Antonio, perché siete partiti e poi siete tornati?
Abbiamo lasciato Napoli perché il contesto lavorativo non ci rappresentava. Dopo 4 anni a Inghilterramigliorata la lingua e raggiunte posizioni manageriali, abbiamo capito che era il momento giusto per tornare: la scena napoletana stava crescendo e poteva farne parte.
Come nasce Idra? Cosa rappresenta voi?
Idra è casa, è condivisione. Uno spazio creativo dove possiamo dare vita a nuovi cocktail e sperimentare nuove tecniche di miscelazione. Ogni volta che sforniamo una pizza, consideriamo al cocktail perfetto da abbinare. Abbiamo scelto piazza Bellini perché è un luogo a cui siamo profondamente legati, pieno di ricordi e di persone che arrivano da ogni parte del mondo.




Perché unire pizza napoletana e mixology?
Vogliamo offrire un’esperienza gastronomica completa, fondendo tradizione napoletana con creatività e tecnica dei cocktail internazionali.
Un abbinamento tra drink e pizza di cui siete particolarmente orgogliosi?
Il Fizz verde con la pizza Rivoluzione del pepe verde. Il Fizz verde è un cocktail originale, a base di vodka macerata con peperoni verdi del fiume, che donano al drink un profilo fresco ed aromatico.


La Rivoluzione del pepe verde riprende questi stessi sapori con salsiccia sbriciolata, crema di peperoni verdi del fiume, pomodorini rossi e gialli e una spolverata di pecorino grattugiato. L’idea è creare un dialogo tra piatto e bicchiere, unire due sapori simili in modi complementari, così che ogni morso e ogni sorso si completano una vicenda. Il risultato è un’esperienza sensoriale armoniosa e memorabile.
Come nasce un nuovo cocktail da Hydra?
Spesso dagli ingredienti in cucina: parti o scarti delle pizze diventano basi, infusi o aromi per i cocktail.
Questo approccio minimizza gli sprechi e rende la nostra proposta più sostenibile, ma allo stesso tempo stimola la creatività. Ogni cocktail è legato al territorio, agli ingredienti di stagione e alla loro versatilità. Così, la cucina e il bar dialogano costantemente, dando vita a drink unici che raccontano sia la materia prima che la filosofia del locale.
Un drink “manifesto”, identitario di Hydra?
Il Cardinale. Nasce come twist sul Cardinalereinterpretazione del classico Negroni. I profumi di basilico e una diluizione delicata ottenuta dall’acqua dei pomodorini gialli creano un equilibrio tra freschezza, eleganza e carattere. Questo drink si sposa perfettamente con le nostre pizze, grazie alla sua capacità di accompagnare e valorizzare i sapori senza sovrastarli. Il Cardinale racconta la nostra città: Napolicon i suoi profumi, i suoi colori e la sua tradizione culinaria. Questo drink racconta la nostra identità: mixology internazionale e radici napoletane in un sorso.
Investire oggi a Napoli significa…
Credere nel potenziale di una città in piena rinascita, ma anche accettare le sue contraddizioni. Per noi è stato un atto di coraggio e di amore, una scelta di ritorno consapevole: dopo anni all’estero, abbiamo sentito il bisogno di riportare a casa quello che avevamo imparato, mettendolo al servizio del nostro territorio.
Un messaggio per i giovani che pensano di partire o di tornare?
Partire è un’occasione per crescere e confrontarsi con il mondo, tornare per investire nel proprio territorio può essere altrettanto potente. L’importante è farlo con consapevolezza, portando con sé l’esperienza maturata altrove e trasformandola in valore per la comunità. Non avere paura di sperimentare e apprendere, ma anche valorizzare le proprie radici e affrontare le sfide con determinazione. Sia partire, che tornare sono scelte di crescita personale e professionale, capaci di costruire qualcosa di duraturo, innovativo e autentico, come abbiamo provato a fare noi con Idra UN Napoli.
