Saporì a Seiano: Un Ritorno alle Origini tra Memoria e Innovazione Gastronomica
Tornare a Seiano per me non è mai una semplice trasferta di lavoro. È un viaggio nel cuore della mia storia personale, un ritorno in quei luoghi dove mio padre è nato e dove, da che ne ho memoria, respiro un’aria che sa di casa.
C’è qualcosa di magico nel modo in cui la luce del tramonto bacia questi scogli, ed è con questa emozione nel cuore che ho accettato l’invito a scoprire Saporì Pizza e Qualcos’altro.
L’Anima di Saporì: Tra Visione Michelin e Accoglienza Familiare
Ospite di questa realtà d’eccellenza, ho potuto toccare con mano la sinergia perfetta creata da Fabio Disantoresponsabile della struttura e vero “custode” dell’ospitalità. Saporì non è solo una pizzeria; è un progetto dove la visione dello chef Fabrizio De Simone (del ristorante l’Accanto, segnalato dalla Guida MICHELIN) si fonde con la maestria artigiana del pizzaiolo residente Fernando Speranza.

L’ambiente, come potete vedere dalle immagini, è elegante e moderno, con un bancone in rame che domina la scena, ma è la terrazza panoramica a togliere il fiato, offrendo una vista che abbraccia l’intero golfo.
L’Inizio del Percorso:
La mia degustazione è iniziata con i classici della friggitoria campana, dove ho riscontrato pareri contrastanti:
- Il Crocchè Miele e Cannella (Nota di Merito): Un’autentica rivelazione. Nonostante l’abbinamento possa sembrare azzardato, il contrasto tra la sapidità della patata, la dolcezza del miele e il profumo della cannella è incredibilmente riuscito. Un equilibrio perfetto che conquista al primo morso.

- La Frittatina: Sebbene tecnicamente ben eseguita e croccante, l’ho trovata purtroppo “senza carattere”. Un antipasto corretto, ma che necessita di un guizzo in più per allinearsi al resto della proposta creativa del locale.
Il Cuore dell’Esperienza: Le Pizze e l’Arte del Padellino
Il vero viaggio è iniziato con i dischi di pasta. Ho voluto testare sia la versione classica che quella contemporanea al padellino, rimanendo colpito dalla leggerezza estrema dell’impasto.

La Diavoletta Una pizza di carattere che esalta i prodotti locali e le eccellenze italiane. È composto da:
- Diavoletto di Arola.
- Fior di latte delle colline vicane.
- Salsiccia rossa di Castelpoto piccante (Presidio Slow Food).
- Oliva taggiasca. Ogni ingrediente parla del territorio, con la nota piccante della salsiccia che viene bilanciata perfettamente dalla dolcezza del fior di latte.

Il Classico Padellino Un’esecuzione magistrale di pizza nel ruoto, caratterizzata da una base croccante e un cuore soffice, farcita con:
- Stracciata di bufala freschissima.
- Prosciutto Crudo di Parma DOP Un abbinamento intramontabile dove la qualità della materia prima fa la differenza.
Tabella: Sintesi della Degustazione da Saporì
| Portata | Ingredienti Chiave | Giudizio |
|---|---|---|
| Crocchè | Miele e Cannella | Sorprendente ed equilibrato |
| Frittatina | Pasta, besciamella | Buona ma da migliorare nel carattere |
| Pizza Diavoletta | Salsiccia di Castelpoto, Diavoletto di Arola | Eccellente territorialità |
| Pizza Padellino | Stracciata di bufala, Crudo di Parma DOP | Leggerezza e croccantezza top |
| Dessert | Tronchetto alla nocciola | Goloso e raffinato |
Gloria Mundi: La Birra della Proprietà
Un plauso speciale va alla bevanda che ha accompagnato tutta la cena: la birraGloria Mundi. Si tratta di una birra artigianale prodotta direttamente dai proprietari. È una birra di grande pulizia, capace di accompagnare con eleganza la complessità dei topping senza sovrastarli. Una firma d’autore che chiude il cerchio di una filiera cortissima.
Il Gran Finale
Per concludere in dolcezza, ho provato il tronchetto alla nocciolaun dessert che conferma l’attenzione per la pasticceria di alta qualità.

Saporì è una tappa obbligatoria per chiunque visiti la Penisola Sorrentina. Pur con piccoli margini di miglioramento su alcuni antipasti, l’esperienza complessiva è di altissimo livello. È un luogo dove la tecnica Michelin incontra la convivialità della pizza, il tutto immerso in un’atmosfera che, per me, profuma sempre di famiglia.
