L’Italia ha ufficialmente aperto Tuttofood Milano 2026 oggi, posizionando l’evento come un hub internazionale strategico per il futuro delle industrie alimentari e delle bevande.
Si è svolto a Rho Fiera Milanola fiera di quattro giorni riunisce istituzioni, produttori, rivenditori e operatori dell’ospitalità provenienti da tutto il mondo. La cerimonia di apertura ha visto la presenza del Ministro dell’Industria Adolfo Urso e del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sottolineando il crescente sostegno istituzionale per Il settore agroalimentare italiano. “In un contesto globale difficile, l’agroalimentare rimane uno dei cinque pilastri del Made in Italy“,” Urso ha detto in un videomessaggio, citando “più di 70 miliardi di euro di esportazioni,” quasi “900 prodotti certificati DOP e IGP“e oltre”20 miliardi di euro di valore generato.”
Lollobrigida ha descritto Tuttofood come “una vetrina internazionale” per la filiera alimentare italiana e ha affermato che maggiori sinergie tra le fiere italiane sono essenziali per rilanciare la competitività sui mercati globali.
L’evento mette in risalto anche il alleanza strategica tra Fiere di Parma e Fiera Milanocombinando l’esperienza di Cibus di Parma con la portata internazionale e l’infrastruttura logistica di Milano.
Secondo Il presidente dell’ICE, Matteo Zoppasle esportazioni agroalimentari italiane sono aumentate del 5% nel 2025 raggiungendo la cifra record di 72,5 miliardi di euro, nonostante le tensioni geopolitiche. Tuttavia, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 21,9% nei primi due mesi del 2026 a causa delle nuove tariffe.
Ha portato l’Italian Trade Agency più di 200 operatori internazionali provenienti da 36 paesi a Milano, tra cui buyer provenienti da Arabia Saudita, Cina, Stati Uniti, Giappone ed Emirati Arabi Uniti.
Le caratteristiche di Tuttofood 2026 5.000 marchi espositoriin crescita del 20% su base annua, di cui quasi il 30% proveniente dall’estero. Gli organizzatori si aspettano 100.000 visitatori accreditati e più di 1.200 giornalisti. Lo spazio espositivo è aumentato del 15% raggiungendo 85.000 metri quadrati distribuiti in 10 padiglioni.
Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parmaha affermato che l’ambizione a lungo termine è quella di creare “una piattaforma permanente per discutere e costruire il futuro del cibo” incentrato su sostenibilità, salute e accessibilità.
L’ordine del giorno del primo giorno comprende Forum Internazionale di Cucina Italianadedicato al ruolo della cucina italiana – ora riconosciuto come UNESCO patrimonio immateriale – come strumento di diplomazia culturale e soft power economico.
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