Un nuovo rapporto di Osservatorio del vinol’osservatorio specializzato sul mercato del vino di Nomisma, evidenzia un passaggio strategico Vino italiano esportazioni verso l’Europa dell’Est, Africa, Asia e America Latina. Nello specifico, lo studio identifica 13 mercati emergenti mostrando una crescita significativa delle importazioni negli ultimi cinque anni: Angola, Bulgaria, Colombia, Costa d’Avorio, India, Kazakistan, Marocco, Messico, Perù, Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Tailandia.
“Dato il calo di lunga data del consumo di vino in tutto il mondo mercati consolidatiindividuare nuovi sbocchi è fondamentale per compensare la contrazione dell’export a cui assistiamo da diversi anni,” disse Denis Pantini, Responsabile Wine Monitor di Nomisma. “I produttori devono superare le riserve e gli stereotipi che talvolta condizionano le loro strategie di internazionalizzazione. È fondamentale individuare i mercati con il più alto potenziale di sviluppo, individuare le mutevoli preferenze dei consumatori e costruire strategie solide a lungo termine.”
Nuove opportunità di crescita nelle regioni emergenti
Le importazioni combinate di vino in queste 13 economie emergenti sono cresciute ad un tasso medio annuo di +7,1% tra il 2019 e il 2025raggiungendo un valore complessivo di €1,7 miliardi l’anno scorso (a Aumento del +5,1% nel 2025 rispetto al 2024).
Mentre questi mercati attualmente rappresentano solo Il 5% delle importazioni mondiali di vino in valorei loro fondamentali macroeconomici segnalano un enorme potenziale a lungo termine. Sostenuto da una robusta crescita economica, da una rapida urbanizzazione e da una classe media in espansione, il vino è sempre più visto come un prodotto di alta qualità. Tra questi, Polonia, Repubblica Ceca e Messico guidano il gruppo come destinazioni più attraenti, ciascuna già al comando di a Quota dell’1% delle importazioni mondiali di vino.
La performance del vino italiano nei mercati target
Le esportazioni di vino italiano verso queste 13 nazioni sono aumentate costantemente dal 2019, colpendo €405,6 milioni nel 2025—UN +4,3% di incremento su base annua dal 2024. In particolare, il tasso di crescita annuo composto dell’Italia (CAGR 2019-2025) in questi paesi è pari a +11,4%superando facilmente le tendenze generali delle importazioni di vino.
Secondo Nomisma Wine Monitor, questa crescita diffusa in termini di valore e volume è fortemente supportata dall’espansione della presenza di autentici ristoranti italiani e di operatori dell’ospitalità premium all’estero. Paese per paese, Polonia guida la domanda sia in valore che in volume, seguita da Repubblica Ceca, Messico e Romania. Nel periodo osservato, le esportazioni italiane sono cresciute in tutte le 13 nazioni target, con L’Angola essendo l’unica eccezione.
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