L’export lattiero-caseario italiano rimanere un motore di crescita chiave per Lactalis Italiache utilizzava il Tuttofood 2026 fiera per evidenziare l’espansione internazionale del suo portafoglio Made in Italy e la crescente domanda globale di formaggi italiani di alta qualità.
Il gruppo, proprietario di marchi tra cui Lactalis, Galbani, ParmalatVallelata, Zymil, Ambrosi, ed Mandara – ha affermato che oltre il 40% della produzione casearia italiana è ora destinata ai mercati esteri.
Lactalis Italia esporta attualmente oltre 105.000 tonnellate di formaggio in 115 paesigenerando in giro 900 milioni di euro in termini di fatturato e rappresenta circa il 40% del totale delle esportazioni lattiero-casearie italiane. Francia, Regno Unito, Germania, Paesi del Benelux e Scandinavia rimangono le principali destinazioni di esportazione del gruppo, con Parmigiano Reggiano DOP, Grana Padano DOP, mozzarella e mascarpone tra i prodotti più apprezzati all’estero. Anche la Burrata ha registrato una forte crescita negli ultimi cinque anni. L’Europa continua a trainare la performance delle esportazioni, con Francia, Germania, Spagna e Belgio che rappresentano il 54% dei volumi di produzione, mentre i mercati extra-UE rappresentano un ulteriore 30%.
Durante la mostra ha presentato anche Lactalis innovazione di prodotto mirati a sostenere la crescita internazionale e a migliorare la resilienza della catena di approvvigionamento. Per esportare mercatil’azienda ha introdotto una linea di mozzarella e burrata congelata progettata per il settore della ristorazione globale, consentendo una maggiore durata di conservazione preservando la qualità del prodotto e riducendo gli sprechi. Il gruppo ha lanciato anche un mascarpone Galbani Professionale da 1 kg e una mozzarella al basilico per gli operatori della ristorazione.
“In un ambiente geopolitico caratteristicozndotte dalla forte volatilità dei mercati, crediamo che le aziende debbano gestire questa complessità insieme all’intera catena di fornitura, tutelando il valore del brand e la fiducia costruita nel tempo con i nostri partner internazionali”, ha detto il gruppo Direttore delle esportazioni, Mauro Frantellizzi. “Al di là dell’attuale complessità, però, vediamo anche una significativa opportunità: la pressione derivante da questi scenari sta accelerando la ricerca di soluzioni innovative. Un esempio concreto è il lancio del ns nuovo Flinea rozenche ci permette di valorizzare alcune delle nostre eccellenze del Made in Italy, rispondere efficacemente alle sfide logistiche sempre più frequenti e aprire nuove opportunità commerciali”, ha aggiunto.
Lactalis ha inoltre sottolineato la propria leadership nel panorama dei formaggi DOP italiani attraverso il suo Divisione DOPche comprende otto denominazioni protette: Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Quartirolo Lombardo, Pecorino Toscano, Grana Padano, Taleggio, Montasio e Mozzarella di Bufala Campana. Il gruppo lo ha detto Parmigiano Reggiano dal caseificio numero 811, prodotto dalla Casearia Castelli, ha recentemente vinto il prestigioso premio Premio Casello d’Oro 2026. “I prodotti DOP rappresentano l’espressione più autentica dell’eccellenza casearia italiana, un patrimonio di territorio, tradizione e qualità che ci sentiamo privilegiati e responsabili di rappresentare,” disse Michele Fochi, Direttore Generale della Divisione Lactalis DOP. “Il recente riconoscimento Casello d’Oro – il massimo riconoscimento al mondo del Parmigiano Reggiano – conferma il valore del lavoro che dedichiamo ogni giorno a queste denominazioni”, ha detto.
Mentre Tuttofood 2026 ha fatto da sfondo agli annunci, Lactalis ha posizionato l’evento principalmente come piattaforma per riaffermare il proprio impegno a lungo termine verso espansione internazionaleinnovazione e promozione nel mondo delle eccellenze casearie italiane.
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